La pastorale Fac

 

Verso un progetto di Parrocchia,

Famiglia di Dio, viva, aperta, missionaria

 

La Parrocchia è "La Chiesa qui" (cfr CfL 26).

Rende presente la "Chiesa particolare", a livello di "comunità cristiana locale"; e, in qualche modo, sia pure in forma ridotta, la "Chiesa universale".Se riusciamo a far funzionare bene la Parrocchia, funzionerà bene la Chiesa "particolare" e la Chiesa "universale".

Il Movimento Fac, per una rinnovata mobilitazione della "Chiesa locale" oggi, sottolinea anzitutto tre aspetti che ritiene necessari e che non possono stare l’uno senza gli altri.

 

TRE PUNTI DI PARTENZA OBBLIGATI

 

1. Un ritorno radicale al Vangelo puro e genuino di Gesù.

Gesù si incontra sulle vie del Vangelo. Il Vangelo è Gesù.

"Incontro vivo con Gesù vivo": come pane della parola, come pane della vita e come pane della carità.

Bisogna che la Parrocchia diventi anzitutto una “comunità di ascolto” e una “comunità orante”.

Bisogna curare in Parrocchia, anzitutto, una solida formazione spirituale: formazione biblica, formazione alla preghiera personale e liturgica, corsi di esercizi spirituali, ecc…

 

2. Immergere tutti i figli della "famiglia parrocchiale", o almeno tutti gli "operatori pastorali", in una visione ecclesiologica  adeguata, "globale e totale", perché "quale è l’ecclesiologia, tale è la teologia e tutta la vita cristiana".

La “chiave” di una Pastorale adeguata ai tempi è la “formazione” integrale e permanente (cfr CfL 57), che va posta tra le priorità della Diocesi e della Parrocchia. Una formazione che si apra ad una visione ecclesiale in profondità e contribuisca a creare una mentalità che trascenda l’essere e l’agire dei singoli cristiani e delle singole aggregazioni ecclesiali, per fonderle nell’unica  vita-azione della Chiesa.

Punti di riferimento sono il Concilio Vaticano II (Lumen Gentium) e la Christifideles Laici, oltre ai documenti CEI.

 

3. È necessaria inoltre l’organizzazione, perché la Chiesa è anche "realtà storica" che deve essere costruita.

 

UNA ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE DI BASE

Ecco alcune linee operative che il Fac propone come fondamentali per la concreta attuazione del progetto pastorale. Si tratta dell’impianto di tre elementi fondamentali che costituiscono una base per ogni ulteriore sviluppo. 

 

1. Una "organizzazione centro - capillare". Tracciare le vie, perché l’annuncio giunga a tutti.

Partendo dal "centro" (Consiglio pastorale), si stende una "rete capillare" viva, di servizi.

È l’annuncio del Vangelo che dal centro si dilata e va a raggiungere tutti gli abitanti di quel territorio che è la Parrocchia; è una missionarietà permanente.

 

2. Un uso intelligente di dati e informazioni.

Perché l’agire presuppone il conoscere. Una conoscenza che abbraccia ogni situazione delle famiglie e delle persone; una conoscenza del territorio, della composizione sociologica e culturale della popolazione, degli ambienti pilota, ecc. Questo richiede un impegno di ricerca, di raccolta di dati, di aggiornamento; e soprattutto una mentalità capace di sfruttare questi dati per un lavoro razionale e metodico.

Il conoscere è solo per amare.

 

3. Un "fraterno aiuto cristiano".

Per vivere, a fatti, comunitariamente, il Vangelo della carità.

L’attenzione primaria, nella Chiesa-Famiglia di Dio, va data ai "poveri" che sono i "vicari di Cristo". Sarebbe vano, sarebbe una contro-testimonianza parlare di Parrocchia "Famiglia di Dio" se, mentre molti mangiano, ci fosse Gesù che in un fratello avesse fame e non ci fosse chi gli viene in aiuto...
Tutta la "Famiglia di Dio" deve essere educata e mobilitata per riconoscere a fatti la presenza viva e reale di Gesù in ogni fratello che soffre.

Il Movimento Fac ha sempre richiamato con forza la necessità di dare alla testimonianza della carità un posto prioritario, suscitando iniziative concrete secondo i tempi e le necessità.

Oggi questo servizio nelle Parrocchie è coordinato e svolto dalla Caritas, che ha come compito l’animazione e sensibilizzazione alla carità. L’importante è garantire costantemente un genuino stile evangelico di carità vissuta, che renderà credibile ogni impegno di evangelizzazione e assicurerà la corrispondenza tra ciò che si prega e ciò che si vive.

 

UN CLIMA

Il Fac in Parrocchia è essenzialmente un clima.
Il "clima" non è una pianta in più nel giardino della Chiesa.
Nel clima giusto, che è quello di un amore crescente, ogni iniziativa fiorisce secondo la propria natura.

 

Il Movimento Fac

 

Il Fac è un movimento ecclesiale

che scaturisce dall'incontro

con una realtà viva:

la persona di Gesù Amore.

E' quindi un movimento di formazione

all'Amore genuino di Gesù:

Amore-Vita, Amore-Luce.

Dagli scritti

di don Paolo Arnaboldi

 

Amare sempre!

Amare solo!

Amare tutti!

Amare a tutti i costi!

Amare anche stando zitti!

Amare a fatti!

Papa Francesco

 

Dio ci è sempre fedele

e non smette un istante 

di volerci bene,

di seguire i nostri passi

e di rincorrerci quando

ci allontaniamo un po'.

 

 OnlusFac   

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