Care amiche e cari amici,
quest’anno per gli auguri di Natale prendo in prestito le parole di Papa Leone XIV all’Angelus del 7 dicembre, che mi hanno particolarmente toccato. Ne prendo alcuni spunti, spezzettati – mi perdoni Papa Leone – che mi pare siano un tesoro da meditare in queste feste.
«Prima di Gesù, Giovanni il Battista predicava nel deserto della Giudea dicendo: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!”. Nella preghiera del “Padre nostro”, noi chiediamo ogni giorno: “Venga il tuo regno”. Gesù stesso ce l’ha insegnato. E con questa invocazione ci orientiamo al Nuovo che Dio ha in serbo per noi, riconosciamo che il corso della storia non è già scritto dai potenti di questo mondo. Mettiamo pensieri ed energie a servizio di un Dio che viene a regnare non per dominarci, ma per liberarci. È un “vangelo”: una vera buona notizia, che ci motiva e ci coinvolge.
Giovanni sarà sorpreso dal modo in cui il Regno di Dio si manifesterà in Gesù Cristo, nella mitezza e nella misericordia. Il profeta Isaia lo paragona a un germoglio: un’immagine non di potenza o di distruzione, ma di nascita e di novità. Sul germoglio che spunta da un tronco apparentemente morto, inizia a soffiare lo Spirito Santo con i suoi doni. È l’esperienza che si rinnova quando camminiamo insieme verso il Regno di Dio, tutti protesi ad accoglierlo e a servirlo. Allora non soltanto germogliano realtà che parevano deboli o marginali, ma si realizza ciò che umanamente si sarebbe detto impossibile.
Sorelle e fratelli, come ha bisogno il mondo di questa speranza! Nulla è impossibile a Dio. Prepariamoci al suo Regno, facciamogli spazio. Il “più piccolo”, Gesù di Nazaret, ci guiderà! Lui che si è messo nelle nostre mani, dalla notte della sua nascita all’ora oscura della morte in croce, risplende sulla nostra storia come Sole che sorge. Un giorno nuovo è iniziato: svegliamoci e camminiamo nella sua luce!».
Sì, il mistero di Gesù, come ci dice anche don Paolo, nel pensiero allegato, si manifesta nel silenzio, nella piccolezza, nella mitezza. E nella sintonia di questo silenzio noi entriamo in comunione con il mistero di Gesù, diveniamo suoi amici, ci facciamo suoi testimoni, annunciamo la sua buona notizia. L’invito di Gesù è quello di dire al mondo la più grande speranza che il suo Regno è qui ed ha cominciato a germogliare.
Buon e santo Natale!


