Il Seminatore – Pensiero Mensile di Febbraio 2024

Il Verbo, cioè La Parola, è l’infinito, eterno pensiero del Padre. L’infinita, eterna parola del Padre. Dio da Dio.  È il Figlio, eternamente generato dal Padre, e sempre nel seno del Padre. La Parola dunque è Dio.
Il Verbo di Dio per mezzo del quale tutto è stato creato.

È la Parola di Dio.

Questa è la Parola del Padre che parla: rivela all’uomo Dio e le cose di Dio, tramite il suo Verbo.

Tutta la Scrittura è Parola di Dio, ha per autore Dio, ed è sempre «Verbum Verbi»: Parola della Parola, manifestazione del Verbo, l’infinito pensiero di Dio.

Gli strumenti da Dio usati nel Vecchio Testamento furono i Profeti.

Nel Nuovo Testamento, Dio stesso, fatto carne: il Verbo di Dio incarnato: Gesù, ci parlò direttamente.

«Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo. Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene con la sua parola potente…». (Ebr. 1, 1-3)

***

Ed ecco il grande mistero: la Parola di Dio, non è come quella degli uomini: suono o scritto, o gesti, con un’anima di pensiero, e nulla più.

La Parola di Dio è viva.

Come tale non è mai staccata dal Verbo che la pronuncia, e, perché viva, è operante.

Opera misteriosamente. Opera da Dio.

«Sermo Dei vivus et efficax»: la Parola di Dio è viva ed efficace (Ebr. 4, 12).

«Le mie parole sono spirito e vita» (Gv. 6, 64).

Ma il mistero è ancora più abissale: la Parola di Dio è seme vivo di Dio.

Accolta, genera vita divina nell’anima.

Ed ecco S. Pietro nella sua prima lettera:

«Dopo aver purificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, rigenerati non da un seme corruttibile ma incorruttibile, PER MEZZO DELLA PAROLA VIVA ED ETERNA Dl DIO». (1 Pt. 1, 22-23)

Dunque una Parola che è Seme di Vita Divina.

Ecco perché Giovanni nell’inno sublime con cui inizia il suo Vangelo ci dice:

«A quanti però lo hanno ricevuto
ha dato il potere di diventare Figli di Dio;
a quelli che credono nel suo nome,
i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere d’uomo,
ma da Dio sono nati». (Gv. 1, 12-13)

Accogliere la Parola di Dio, è accogliere Dio.

Dio nasce in un cuore quando questo si fa terreno buono per accogliere la Parola.

Gesù raccontò, al riguardo, una parabola meravigliosa, parabola chiave per comprendere tutte le altre.

È la parabola del seminatore.

«Il Seminatore uscì a seminare…»! (Mc. 4, 1-20)

Il Seminatore è la Infinita Parola di Dio: il Verbo incarnato, Gesù.

Il seme è la sua Parola: la Parola della Parola.

Il terreno è il cuore dell’uomo: quale si fa strada, quale sassi, quale spine… e quale terra buona accogliente.

ln rapporto alla bontà della terra = della accoglienza, è il raccolto. E questo è messe divina.

E disse con chiarezza solare Gesù:

«BISOGNA RINASCERE DALL’ALTO» (Gv. 3, 3). E si rinasce, dall’alto, credendo in Lui: l’eterna Parola di Dio, e credendo alle sue Parole: le Parole vive dell’eterna Parola.

***

E allora?

Come si ascolta la Parola?

Già abbiamo detto che le parole degli uomini sono un suono, o un segno, o un cenno, con un’anima di pensiero (quando la contengono!) e nulla più.

Parole al vento.

Dette, si spengono.

E anche quando sono scritte, perfino incise nella pietra, se le rode e mangia il tempo.

l secoli, i millenni, sono il sepolcro di tutte le parole degli uomini.

Ma la Parola della Parola, «rimane in eterno» (1 Pt. 1, 25).

Sotto il suono, il segno, il cenno, c’è Dio stesso vivo, e incarnato: GESU’. Fatto misteriosamente seme di vita divina.

«Le parole che io vi dico sono Spirito e Vita» (Gv. 6, 64).

E chi crede alla Parola della Parola, diventa Figlio di Dio.

«A quanti però Lo hanno ricevuto ha dato il potere di diventare Figli di Dio… i quali da Dio sono nati» (Gv. 1, 12-13).

La Parola genera un Figlio di Dio quaggiù, nel tempo, …e perciò in gestazione.

E questa vita cresce man mano che la Parola vien custodita, accolta. Cresce misteriosamente.

Diceva: «Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa. Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga. Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la mietitura» (Mc. 4, 26-29)

Negli Atti degli Apostoli, questo mistero, lo si contempla quasi in ogni pagina. Le espressioni che ivi si dicono, sono di una chiarezza abbagliante.

«Disseminabatur Verbum Domini»: veniva seminata la Parola del Signore. (Atti 13, 49)

«Verbum autem Domini crescebat et multiplicabatur»: la Parola del Signore cresceva e fruttificava. (Atti 12, 24)

«Verbum Domini crescebat et multiplicabatur numerus discipulorum»: la Parola del Signore cresceva e si moltiplicava il numero dei cristiani. (Atti 6, 7)

Ma perché succeda questo miracolo bisogna credere.

Credere, vuol dire immergersi nella Parola alla luce della Fede.

Portarsi di fatto, con tutto se stesso, ai piedi di Gesù che parla. Ascoltarlo. Accoglierlo.

Ancora, più praticamente.

Prendi tra le mani il S. Vangelo, la Scrittura.

Siediti in pace. Prega. Leggi. Taci. Ascolta.

Quelle Parole, vive, perché Parole della eterna Parola, diverranno piene di Luce, di Vita, di Amore.

è lo Spirito stesso di Gesù che ti rivelerà il Padre, il Figlio, lo Spirito di Amore. E il senso delle cose. Il senso della vita.

E nel profondo del cuore applicherà quelle Parole vive a te.

E nascerà un colloquio vivo e caldo con Lui: Gesù: il Verbo di Dio fatto carne.

E crescerà la vita divina in te.

Nascerà e crescerà in te l’amicizia intima personale con Gesù, che è la ventura più grande che possa correre un essere umano quaggiù. Ed è il più grande desiderio di Dio.

Crescerà sempre più in te il Figlio di Dio.

E sentirai al tuo fianco, realmente, Dio fatto Uomo: Gesù.

E la vita, pur nelle sue incognite, prove, gioie e croci, sarà bella. Perché attuazione gioiosa, sicura, del disegno misterioso ed amoroso di Dio in te.

Destinato ad una felicità eterna.
Come Figlio di Dio. Veramente.
E tutto questo, dalla Parola.

 

Don Paolo Arnaboldi
Tratto dal fascicolo “La Parola” – 1982

 

 

 

 

 

RIFLESSIONI proposte da Michele

 

La Parola di Dio è viva…

Il nostro parlare è ridotto spesso al comunicare o designare, è strumento, non fa esistere.

Propongo una lettura (o un ascolto di un audio) che ho trovato interessante per cogliere degli aspetti utili alla riflessione e alla formazione personale:

M. Recalcati, La legge della parola, Giulio Einaudi editore

https://youtu.be/qbiPqa1jabM?si=hqBXwtm4tUCSzGLy

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Menu