Lettera di Pasqua 2026

Care amiche e cari amici,
“Meglio per il popolo che muoia uno solo”: il potere religioso condanna Gesù perché aveva sovvertito l’ordine precostituito. “Ecco l’uomo”: anche il potere politico abbandona Gesù al suo destino.

“Crocifiggilo, crocifiggilo”: la gente si unisce al coro delirante di chi è accecato d’odio e non vuol vedere. Sembra oggi di rivedere le stesse scene; nelle guerre di invasione, in quelle di sterminio, nell’odio contro il fratello o nel combattimento contro una persona che segue un altro Dio.

Meglio che Gesù muoia, così non se ne parla più. E invece, proprio in questa sua accettazione della morte, senza ribellarsi, Gesù ci mostra il suo amore dirompente, che non si può dimenticare, che non ci può lasciare indifferenti, che ci interroga anche se cerchiamo di sfuggire la domanda. Siamo di fronte al bivio della storia: voglio stare con Lui o contro di Lui?

Questa domanda se la sono posta tutti gli uomini a cominciare dai discepoli sino ai nostri giorni; ce la poniamo noi oggi di fronte a tutto quello che succede nel mondo; se la porranno i nostri discendenti. Gesù è al centro della storia e ci chiede se vogliamo stare al suo fianco per essere uno strumento nelle sue mani per la salvezza degli uomini, se vogliamo essere una scintilla di riflesso del suo amore misericordioso per il mondo.

È un percorso difficile e faticoso; ce lo hanno dimostrato gli apostoli e le donne che seguivano Gesù; hanno messo un po’ di tempo a capire da che parte stare, ma poi lo hanno fatto ed hanno seguito Gesù, fino a dare la vita e il loro sangue per Gesù.

Chiediamo a Gesù, in questa Pasqua, di aprire il nostro cuore a Lui e dargli quello che possiamo della nostra vita, ognuno a nostro modo, ognuno come siamo capaci, ma con il cuore spalancato perché anche attraverso di noi possano arrivare a tutti gli uomini le scintille dell’amore misericordioso di Gesù. Può essere il nostro contributo per la pace; se non lo do, si è perso qualcosa. Rileggiamo il pensiero di don Paolo. Quanto, a distanza di decenni, è ancora vivo e attuale.

Immergiamoci nell’amore misericordioso di Gesù.
Buona e santa Pasqua!