“Scegliere l’Amore”. L’arte del discernimento in un mondo che cambia

È il titolo del corso rivolto ai giovani che si è svolto dal 13 al 18 agosto scorso. Guidati da don Giuseppe Tilocca e alcuni giovani e adulti del Movimento FAC, una quarantina di ragazzi provenienti da diverse parti d’Italia si sono immersi in questa esperienza di spiritualità, formazione e discernimento per le scelte della propria vita. Alcuni giovani arrivavano direttamente dall’esperienza dell’incontro con papa Francesco “X mille strade… siamo qui!”.

Dopo una settimana o poco più di pellegrinaggio, durante il quale ognuno ha toccato i siti spirituali e di fede del proprio territorio e in cui ha potuto meditare immerso nella natura, l’arrivo a Roma, con il proprio bagaglio di speranze, preoccupazioni, sogni e delusioni, presentate al Papa attraverso alcuni rappresentanti. Come l’esperienza di Martina (24 anni) che al Circo Massimo ha manifestato la sua preoccupazione nei confronti di una società che vede i giovani incapaci di scelte e progetti di vita e che mette al primo posto la realizzazione professionale piuttosto che quella della “persona” e della creazione di una famiglia. Martina ha espresso il desiderio di avere vicino degli adulti capaci di ricordare la bellezza della vita in due, del “stare accanto”, dell’ascolto e di insegnare l’importanza del discernimento per saper scegliere, perché come ha specificato papa Francesco nella risposta alla ragazza, scegliere e poter decidere di sé è l’espressione più alta di libertà e, quale adulto che guida la Chiesa, Francesco incoraggia i giovani a puntare alla libertà più grande, che è la libertà dell’amore, il vero amore!

“Nella vita – ha detto il Papa – bisogna sempre mettere al primo posto l’amore, ma l’amore vero: e lì dovete imparare a discernere” e ha aggiunto: “voi sapete qual è il più grande compito dell’uomo e della donna nel vero amore? Lo sapete? La totalità: l’amore non tollera mezze misure: o tutto o niente. E per fare crescere l’amore occorre evitare le scappatoie. L’amore deve essere sincero, aperto, coraggioso”. Sono solo parole di risposta a Martina o il Papa sapeva che due giorni dopo sarebbe iniziato il corso giovani del Movimento FAC?

Perché le sue parole sembravano dette apposta per i giovani giunti presso il Centro Nazareth a Roma: da quelle, infatti, è partita la riflessione e formazione che è passata anche per esempi di persone che hanno fatto scelte d’Amore, come gli assistenti che si occupano dei disabili presso la Comunità Capodarco di Roma o come Cinzia Guaita, una dei promotori del “Comitato riconversione RWM per la pace” che si batte per la riconversione di una fabbrica di armi presente nel suo territorio. Perché l’Amore si sceglie non soltanto attraverso il discernimento che ci permette di andare oltre la superficialità e la confusione, per essere in grado di distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato e decidere cosa vogliamo essere, ma anche attraverso le scelte quotidiane e rischiando con coraggio per quello in cui crediamo.

Marta Cocco – Iglesias

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